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Una gita in Lunigiana... anzi una "missione"

Ogni tanto, quando il tiranno lo permette (il tempo n.d.r.), mi piace viaggiare con gli amici Carlo e Pierluigi e visitare gli antichi e bellissimi borghi della Garfagnana e della Lunigiana. Per i pochi che non lo sanno, queste sono le terre montane della Toscana e Liguria nelle provincie di Lucca, Massa Carrara e La Spezia (con un po' di Parmense).
Sono gite che abbinano l'amore per le montagne alla passione per l'arte e la storia del nostro paese e, perchŔ no, il piacere di gustare la cucina tradizionale locale anche se, purtroppo, il diffuso uso di besciamella e panna sta appiattendo e omologando la sensibilitÓ del nostro palato.
Durante una di queste gite, da lontano, a qualche centinaio di metri fuori dal percorso carrabile nei pressi di Gragnana, abbiamo visto, seminascosto dalla vegetazione un bel campanile in sasso e abbiamo deciso di fermarci a dare un'occhiata.
Non c'era nessun cartello o indicazione per cui abbiamo chiesto informazioni ad alcuni passanti constatando con stupore che nessuno sapeva nulla di questa chiesa e neppure come arrivarci.
Finalmente un vecchio contadino ci ha indicato un sentiero che ci ha portati all'antico rudere. Qui abbiamo fatto una piacevole e insolita scoperta. Credo che sia un caso unico nel panorama italiano. Un giovane muratore stava ristrutturando la costruzione recuparando le vecchie pietre e riassemblandole nel rispetto delle caratteristiche della chiesa.
Ma la vera sorpresa, da quello che ho capito, Ŕ che questo veniva fatto senza avere fondi assicurati. Roba da non credere in un mondo dove nulla accade se non in odor di pecunia (ma questo Ŕ un luogo comune che ho pi¨ volte personalmente verificato falso).
Ho scritto questa prima puntata (in prossime gite vedremo se e come avanzano i lavori) di questa strana storia in questo ultimo giorno dell'anno 2010 perchŔ credo possa rappresentare la metafora della nostra societÓ. Pu˛ lentamente deteriorarsi e ridursi ad una maceria o rinascere dalle nostre antiche fondamenta.
Da chi dipende?

P.Orlandini

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